Renovase, formula cosmetica innovativa - logo

La molecola Renovase®

La difesa naturale contro gli agenti che causano l’invecchiamento cutaneo
(radiazioni solari, raggi UV, inquinamento ambientale)
Quando la scienza sposa la natura:
dall’incontro tra il seme di lino con il lievito nasce il più efficace antiossidante oggi disponibile per la cosmesi

Indice

Favorisce il rinnovamento delle cellule cutanee
Invecchiamento cutaneo:
processo multifattoriale che combina fattori intrinseci (diminuzione della funzione cellulare geneticamente programmata durante l’invecchiamento) con fattori estrinseci (ad esempio, l’esposizione ai raggi ultravioletti e inquinamento ambientale).

Numerosi studi scientifici hanno evidenziato come nell’avanzare dell’età si verifichi nei tessuti una riduzione significativa dei livelli intracellulari di Glutatione (GSH) correlata ad un incremento dello stress ossidativo. L’effetto più visibile è l’invecchiamento della pelle.

Il GSH fornito come tale non è in grado di penetrare nei tessuti, data la sua natura idrofilica, e grazie alla sua natura lipofilica, è in grado di attraversare le membrane cellulari. All’interno delle cellule, gli enzimi scindono la molecola liberando GSH e AGE, che ripristinano le corrette difese antiossidanti.

Composizione
Renovase® è stato inserito all’interno di una struttura liposomiale per assicurarne la completa biodisponibilità cutanea. In questo modo, quindi, esplica al meglio la sua attività. Una volta raggiunto il sito cutaneo, il
Renovase® viene scisso naturalmente nelle sue parti costituenti e quindi in glutatione + acidi grassi essenziali, completamente biodisponibili.
Renovase®, integrando le due molecole esalta e potenzia gli effetti positivi di entrambe e contiene una miscela di tre molecole bioattive:
Formati disponibili
  • 500 gr. / 1 Kg bottiglia in plastica sterile monouso con tappo a sigillo
  • 5 Kg tanica
  • Altri formati a richiesta
  • 1 gr. / 5 gr. / 10 gr.
  • Altri formati a richiesta
Avvertenze:
  • Da conservare in frigo a 4°c
  • Se aperto da usare entro 1 settimana
Composizione e Descrizione Tecnica liposoma LPGSH01
Benefici di Renovase ®
Effetto Anti-Aging
Protegge le cellule dall’invecchiamento provocato dalla componente ultravioletta della radiazione solare
Effetto Sbiancante
Esercita un’azione sbiancante sulla cute, con una visibile riduzione delle macchie cutanee senili
In seguito dell’applicazione del prodotto
per almeno una settimana 2 volte al giorno, gli effetti sono immediati:
  • attenuazione delle rughe di espressione e di anzianità
  • uniformità della cromia cutanea
  • una pelle più elastica
  • maggiore idratatazione e luminosità

Evidenze scientifiche

Il Glutatione (GSH) è la principale difesa antiossidante delle cellule

Equilibrio ossido-reduttivo cellulare: il residuo di cisteina del glutatione reagisce con i radicali liberi e li inattiva.

Detossificazione: il GSH a livello epatico partecipa ai meccanismi di detossificazine degli xenobiotici. Reagisce con tossine endogene ed esogene (per es. farmaci), formando coniugati idrosolubili che vengono escreti con le urine.

Modulazione del sistema immunologico: Il sistema immunologico è molto sensibile ai livelli di GSH e la sua funzionalità è compromessa in condizione di bassi livelli di glutatione.

Regolazioni cellulari: Il glutatione partecipa alla regolazione dell’equilibrio pro-ossidanti/anti-ossidanti, dal quale dipendono molte funzioni vitali della cellula quali la sintesi e la riparazione del DNA, la biosintesi delle proteine e l’attivazione e la regolazione degli enzimi.

Gli acidi grassi essenziali (AGE, PUFA)

Gli AGE appartengono alla categoria degli acidi grassi polinsaturi, in quanto presentano più doppi legami lungo la catena carboniosa. Liquidi a temperatura ambiente, sono indispensabili per l’organismo umano. Questi acidi svolgono una vasta gamma di funzioni estremamente importanti, fra cui la regolazione del metabolismo del colesterolo, il mantenimento delle membrane cellulari, dell’idratazione e dell’elasticità della pelle, la produzione di sostanze ormonali.

Cibi ricchi di acido α-linolenico (ω3): noci e olio di noci, pesci, olio e semi di lino

Cibi ricchi di acido linoleico (ω6): olio di vinaccioli, olio di mais e di soia, frutta secca

Composizione e Descrizione Tecnica liposoma LPGSH01

Riferimenti Bibliografici:

Anna Pensalfini , Cristina Cecchi, Mariagioia Zampagni, Matteo Becatti, Fabio Favilli, Paolo Paoli, Serena Catarzi, Silvia Bagnoli, Benedetta Nacmias, Sandro Sorbi, Gianfranco Liguri Protective effect of new S-acylglutathione derivatives against amyloid-induced oxidative stress Free Radical Biology & Medicine 44 (2008) 1624–1636.

Attività sperimentale:

L’effetto protettivo esercitato dagli S-Acil derivati nei confronti della citotossicità amiloide è stata valutata in cellule con 3 – (4,5-dimetiltiazol-2-yl) -2,5-difeniltetrazolio bromuro (MTT) in piastre da 96 pozzetti. Le cellule sono state incubate in presenza o assenza di S-Acil derivati o corrispondenti acidi grassi liberi per vari tempi (1, 3 o 5 ore) o a differenti concentrazioni finali (0,1-20,0 μM) per 3 ore a 37°C. Sono state effettuati esperimenti paralleli utilizzando 5,0 μM GSH o vitamina E per 3 ore. In una serie di esperimenti, sono state incubate cellule in presenza o assenza di acido N-linoleoil oftalmico, o acidi grassi liberi a una concentrazione finale di 5,0 μM per 3 ore a 37°C. Dopo essere state incubate con tampone fosfato salino (PBS), le cellule sono state esposte a oligomeri Aβ42 10,0 pM o ad H2O2 250 μM per 24 ore in terreno di coltura. La vitalità cellulare è stata espressa come percentuale di riduzione MTT in cellule esposte rispetto alle cellule non trattate (100%).

La diminuzione della sopravvivenza della cellula di in colture neuronali esposte a Aβ42 è correlata a una maggiore produzione di radicali liberi, ossidazione delle proteine, e disfunzione mitocondriale. L’ esposizione ad oligomeri Aβ42 10,0 pM per 24 ore ha determinato una significativa perdita di vitalità cellulare (circa 40%) come valutato mediante il test MTT.

Risultati:

Le analisi biochimiche condotte nei fibroblasti portanti la mutazione Val717Ile APP ha rivelato che il trattamento delle cellule con S-Acil derivati per 3 e 5 ore ha significativamente attenuato la citotossicità indotta da Aβ42. In particolare, l’effetto protettivo era evidente quando le cellule sono state pretrattate, prima dell’esposizione agli aggregati Aβ42, ai tioesteri del glutatione. Inoltre, i derivati con gli acidi grassi insaturi si sono dimostrati più efficaci rispetto ai derivati con gli acidi grassi saturi.

S-acil derivati del glutatione: capacità antiossidante

Riferimenti Bibliografici:

Mariagioia Zampagni, Daniel Wright, Roberta Cascella, Giampiero D’Adamio, Fiorella Casamenti, Elisa Evangelisti, Francesca Cardona, Andrea Goti, Benedetta Nacmias, Sandro Sorbi, Gianfranco Liguri, Cristina Cecchi. Novel S-acyl glutathione derivatives prevent amyloid oxidative stress and cholinergic dysfunction in Alzheimer disease models. Free Radical Biology & Medicine 52 (2012) 1362–1371

Attività sperimentale:

Il GSH ridotto è l’antiossidante chiave nella maggior parte delle cellule viventi e la sua presenza è considerata un indicatore sensibile dello stato di salute generale di un cellula e della sua capacità di resistere alla tossicità da radicali liberi. In questo esperimento è stato dimostrato, in fibroblasti cutanei primari da soggetti FAD pelle e in cellule di neuroblastoma SH-SY5Y, l’assorbimento cellulare di S-Acil derivati del glutatione (GSH) ed il successivo rilascio intracellulare di GSH libero dopo idrolisi dei tioesteri.

In particolare, l’incubazione dei fibroblasti FAD con S-Acil derivati del glutatione alla concentrazione 5,0 μM per 3 ore porta ad un significativo aumento intracellulare di GSH rispetto ai fibroblasti FAD usati come controllo. Inoltre, i derivati poliinsaturi come il linolenoyl-SG e il docosaesaenoil-SG (DHA-SG) provocano un aumento maggiore dei livelli endogeni di GSH rispetto al derivato saturo palmitoil-SG, sia in fibroblasti FAD che in cellule di neuroblastoma SH-SY5Y. I risultati suggeriscono che la aggiunta di un acido grasso al gruppo sulfidrilico libero del residuo di cisteina del GSH aumenta la lipofilia di queste molecole; la catena idrocarburica agisce quindi da vettore del GSH, fovorendone l’ingresso nelle cellule e determinando un aumento intracellulare livelli di GSH. 

Inoltre, l’esposizione a concentrazioni crescenti (0,1-10 μM) di ciascuno degli S-Acil derivati testati ha determinato un corrispondente incremento della protezione cellulare, sia nei fibroblasti FAD che nelle cellule SH-SY5Y. L’effetto osservato era tanto maggiore quanto più elevato era il grado di insaturazione dei tioesteri presi in esame; è risultato, ad esempio, che il linolenoyl-SG derivato esercita un effetto significativamente maggiore di protezione dai radicali liberi rispetto al palmitoil-SG derivato, in particolare a concentrazioni più elevate. Risultati simili sono stati osservati in cellule esposte ad H2O2, in cui il linolenoyl-SG era significativamente più efficace nel contrastare il danno ossidativo rispetto al palmitoil-SG tioestere, a tutte le concentrazioni testate. Per determinare se la porzione di acido grasso di S-Acil derivati agisce semplicemente come un vettore GSH o se esercita anche un effetto antiossidante per sé, le cellule SH-SY5Y sono state esposte a varie concentrazioni di differenti acil-derivati del glutatione che davano un analogo incremento in intracellulari livelli di GSH. Si è così dimostrato che i derivati con acidi grassi poliinsaturi producevano un effetto più marcato rispetto ai derivati con acidi grassi monoinsaturi e questi, a loro volta, producevano un effetto maggiore rispetto ai derivati con acidi grassi saturi.

Risultati:

In conclusione, è stato dimostrato un aumento degli effetti antiossidanti e neuroprotettivi all’aumentare della lunghezza della catena di acido grasso e all’aumentare del numero di doppi legami della catena idrocarburica, suggerendo che la porzione di acido grasso esercita un effetto diretto antiossidante, oltre a fungere da vettore per il GSH. GIi acil-SG coniugati riducono la produzione e l’accumulazionee di specie reattive dell’ossigeno in cellule esposte ad aggregati citotossici di Aβ42. In particolare, nelle cellule pretrattate con il tioestere di glutatione con l’acido linolenico si osserva uno stress ossidativo lieve e quasi completamente reversibile dopo esposizione ad aggregati di beta-amiloide e a H2O2, mentre le cellule pretrattate con palmitoil- SG, risultavano capaci di recuperare solo in parte la loro capacità di contrastare l’alterazione dello stato redox. Inoltre, il linolenoyl-SG derivati derivato è apparso più efficace nel proteggere le cellule dalla perossidazione lipidica di membrana rispetto agli altri tioesteri, suggerendo un ruolo importante per il numero e la posizione di doppi legami nella catena idrocarburica e della lunghezza della catena dell’acido grasso.

Questi risultati evidenziano come i derivati del glutatione con gli acidi grassi polinsaturi non solo favoriscono il trasporto di GSH attraverso la membrana plasmatica, ma possiedono anche una intrinseca proprietà antiossidante nella porzione lipidica. La caratteristica innovativa di queste molecole è il duplice effetto protettivo racchiusa in una singola molecola: libera GSH ridotto, che protegge dai radicali liberi proteine e DNA, e un acido grasso poliinsaturo che funge da vettore ed è in grado di proteggere i lipidi cellulari grazie alle sue proprietà antiossidanti intrinseche.

S-acil derivati del glutatione: prevenzione dell’invecchiamento cutaneo

Riferimenti Bibliografici:

Daniel Wright; Mariagioia Zampagni; Elisa Evangelisti; Simona Conti,; Giampiero D’Adamio; Andrea Goti; Claudia Fiorillo; Niccolò Taddei; Cristina Cecchi, Gianfranco Liguri Protective properties of novel S-acyl-glutathione thioesters against ultraviolet-induced oxidative stress Photochemistry and photobiology, 1751-1097, 2012 Aug 30.

Attività sperimentale:

La tossicità indotta dalle radiazioni UV, naturali o artificiali, è caratterizzata da elevato stress ossidativo, accompagnato da deplezione dei principali antiossidanti cellulari, particolarmente il glutatione (GSH). Il reintegro di GSH cellulare può rappresentare un mezzo per contrastare la tossicità indotta da UV: tuttavia, il trattamento con GSH libero non è terapeuticamente efficacia a causa delle sue proprietà farmacocinetiche sfavorevoli. Questo studio ha dimostrato che i derivati S- acilici del glutatione (acil-SG), che consistono di una catena di acido grasso (di lunghezza e saturazione variabili) unita tramite un legame tioestere al GSH, aumentano i livelli intracellulari di GSH ridotto in fibroblasti primari cutanei, in cellule di adenocarcinoma HeLa e in cellule di neuroblastoma SH-SY5Y. Coerentemente con questo, I derivati acil-SG proteggono contro la produzione indotta da UV di radicali liberi (ROS), la perossidazione lipidica e la attivazione di caspase-3 in tutte tre le linee cellulari. Inoltre i tioesteri poliinsaturi hanno manifestato un effetto protettivo significativamente maggiore rispetto ai monoinsaturi ed ai saturi. Presi insieme, i nostri risultati suggeriscono che tioesteri acil-SG possono essere terapeuticamente efficace nel trattamento dei disordini cutanei indotti da UV e, in generale, delle condizioni mediante da stress ossidativo. L’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) ha numerosi effetti deleteri, soprattutto sulla pelle che è direttamente esposta alla radiazione solare e quindi più suscettibili di danni a lungo termine. Una esposizione agli UV può causare, a breve termine, eritema e fotosensibilità, mentre le conseguenze a lungo termine includono le neoplasie cutanee, in particolare melanomi , fotodermatosi e invecchiamento precoce della pelle.

A livello molecolare, l’irradiazione UV delle cellule si traduce in foto-ossidazione di proteine, lipidi e DNA e la generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS).

Risultati:

I derivati S-acilici del glutatione sono in grado di attraversare la membrana plasmatica e rilasciare il Gruppo GSH, aumentando così i livelli intracellulari di GSH in forma ridotta e acidi grassi liberi poliinsaturi, con proprietà antiossidanti. Questo studio dimostra che i tioesteri acil-SG assicurano una protezione significativa contro la perossidazione lipidica e la produzione di ROS indotta da UV, oltre a contrastare l’ attivazione della caspase-3 e la morte cellulare UV-mediata, sia in fibroblasti cutanei primari che in altre due linee cellulari. La caratteristica innovativa dei tioesteri acil-SG è il duplice effetto protettivo prodotto da una singola molecola: la liberazione di GSH ridotto, che agisce proteggendo le componenti cellullari dai radicali liberi in eccesso, e un acidi grassi polinsaturi (PUFA), che agiscono come un vettore per il GSH e sono dotati di proprietà antiossidanti intrinseche. I risultati di questo studio suggeriscono che gli acil-SG tioesteri sono in grado di contrastare lo stress ossidativo UV- indotto, e questa proprietà li rende potenziali candidati, come agenti topici, per il trattamento dei disturbi della pelle UV-correlati, nonché di altre condizioni cutanee, come l’invecchiamento precoce, legate allo stress ossidativo.

Ames Test (Citotossicità)

Riferimenti Analisi/Test:

UNIVERSITÀ’ DEGLI STUDI DI FERRARA
DIPARTIMENTO di BIOLOGIA ed EVOLUZIONE – Sezione di Risorse Agrotecnologiche e Farmaceutiche
Ambrosia Lab
Screening of test substance LIPOSOMA GSH DERIVATO 5% with Salmonella typhimurium strains TA 98 and TA 100 for mutagenic activity in the Ames test.
Rapporto Prova n°A 01 2012-2013

Riferimenti Bibliografici:

OECD Guidelines for the Testing of Chemicals, Section 4 Health Effects
Test No. 471: Bacterial Reverse Mutation Test

Attività sperimentale:

La sostanza “LIPOSOMA GSH DERIVATO 5%” è stata testata per la determinazione dell’attività mutagena secondo “Bacterial gene mutation test” che utilizza ceppi revertenti di Salmonella typhimurium auxotrofi per Histidina (Test di Ames). Sono stati utilizzati i ceppi batterici TA98 e TA100 testati in assenza e in presenza di un attivatore metabolico (S9 – Mix) ottenuto da frazioni di fegato di ratti trattato con Aroclor, al fine di mettere in evidenza anche le sostanze che non sono mutagene dirette, ma che lo diventano dopo attivazione.

La prova con il “Bacterial gene mutation test” è stata condotta testando la sostanza a 5 concentrazioni, nel range di diluizioni compreso tra 1 – 0.01.
Simultaneamente alla sostanza in esame sono stati testati i controlli negativi (Acqua) e positivi.

In assenza e in presenza di S9 – Mix, per entrambi i ceppi TA98 e TA100, la sostanza “LIPOSOMA GSH DERIVATO 5%”, nel range di concentrazione preso in esame, non induce un numero di colonie revertenti His+ statisticamente significative rispetto alle colonie revertenti His+ spontanee presenti nel controllo negativo.

I controlli positivi hanno prodotto un incremento atteso del numero di colonie revertenti His+, sia in assenza che in presenza di S9 – Mix, per entrambi i ceppi TA98 e TA100, la sostanza “LIPOSOMA GSH DERIVATO 5%”, nel range di concentrazione preso in esame, non induce un numero di colonie revertenti statisticamente significative rispetto alle colonie revertenti spontanee presenti nel controllo negativo.

La sostanza “LIPOSOMA GSH DERIVATO 5%” non risulta mutagena nelle condizioni impiegate nello studio alle concentrazioni testate.

Valutazione dell’efficacia Antirughe – Idratazione – Elasticità di Prodotti Cosmetici

Riferimenti Analisi / Test:

CHELAB Srl – analisi per industria – agricoltura – ambiente Rapporto Prova n°13/000017453

Riferimenti Bibliografici:

1. “Guidelines for the evaluation of the efficacy of cosmetic products”, The European Cosmetic, Toiletry and Perfumery Association – COLIPA.
2. T. Callaghan, M. Brand, K.– P. Wilhelm: Microrelief & Wrinkle measurements – SOFW-Journal 134-3/2008
3. Substantiating Anti aging Product Claims Loraine M. Harnisch, m. K. Raheja, Leslie K. Lockhart and Alessandra Pagnoni Cosmetics & Toiletries Vol. 114, No 10/October 1999
4. Skin topography measurement by interference fringe projection: a technical validation J.M. Lagarde, C.Rouvrais, D.Black, S.Diridollou and Y. Gall. Skin Research and technology 2001; 7: 112-121.
5. Linee Guida EEMCO : Valutazione della Topografia Cutanea JL Léveque Cosm Technol 2000 3[5] 11-20.
6. EEMCO guidance for the in vivo assessment of tensile functional Properties of the Skin. Skin Pharmacol Appl Skin Physiol 2001; 14: 52- 67
7. E. Berardesca EEMCO Guidance for the assessment of stratum corneum hydration: electrical method Skin Research and Technology 1997; 3: 126-132
• KP Wilhelm: Misurazioni dell’ idratazione cutanea. Considerazioni generali e potenziali difficoltà Cosmetic Technology 1999; 2 [4]. •V. Rogiers, M.P. Derde, G.Verleye : Standardized Condition Needed for skin Surface Hydration Measurement 1990 vol.105: 73-81. •Council of Europe: Recommendation N° R(90)3, adopt ed 4th February 1990.
• OECD (1998): development of OECD Test Guidelines for Use in Tests with Human Volunteers;
• ENV/MC/CHEM/RD (98) 27th Joint Meeting of the Chemicals Group and Management Committee, 11-13 Feb 1998.

Attività sperimentale:

Lo scopo del test è stato quello di valutare in vivo eventuali variazioni del micro-rilievo cutaneo, l’efficacia idratante e le proprietà viscoelastiche della pelle, in seguito ad un trattamento cosmetico usando il campione CREMA – GLUTATIONE applicato in dosi ripetute sulla cute umana intatta.

Per la corretta esecuzione dei test sono stati reclutati 20 soggetti; sesso: F; età: 40-70. Esclusioni: donne in gravidanza e allattamento, minorenni.
Criteri di selezione dei volontari:
Buono stato di salute.

Assenza di patologie cutanee.
Assenza di trattamenti farmacologici topici in atto.
Anamnesi negativa per atopia.
Impegno a non usare altri prodotti topici nella zona da trattare durante la durata del test e di non applicare creme nelle aree test per almeno 3 giorni prima dell’inizio del test.

I 20 volontari hanno applicato il campione CREMA – GLUTATIONE due volte al giorno (mattina e sera) per 30 giorni complessivi. Prima dell’inizio del test sono state consegnate a ciascun partecipante tutte le indicazioni fornite dal Committente in merito ad un corretto utilizzo del prodotto, sicurezza, lista INCI, ecc.

I controlli strumentali sono stati:

1. al T0: prima dell’inizio del test. Rilevamento di valori basali della cute.
2. al T1: dopo 15 giorni dall’applicazione
3. al T2: dopo 30 giorni di applicazione

Valutazione soggettiva: a ciascuno dei 20 volontari è stato distribuito anche un questionario di autovalutazione al fine di ottenere un giudizio sulle performance del prodotto.

Risultati:

Alla luce dei risultati ottenuti seguendo il protocollo descritto, si possono trarre le seguenti considerazioni:

Microrilievo cutaneo:

Considerando i risultati ottenuti possiamo concludere che, nelle condizioni previste dal test, il campione CREMA – GLUTATIONE è stato in grado di modificare in maniera rilevante e significativa il micro-rilievo cutaneo della regione perioculare, in termini di riduzione delle rughe. In seguito, infatti, all’applicazione costante per due volte al giorno per 30 giorni del trattamento, si è constatata una riduzione media del parametro R (rugosità), come mostrato nel grafico riportato di seguito.

Immagini rielaborate da Software Dermatop. Diminuzione delle rughe nel contorno occhi, ai tempi considerati

Idratazione:

In seguito all’applicazione ripetuta per 2 volte al giorno del trattamento per 30 giorni sulla superficie volare dell’avambraccio, è stato rilevato un aumento medio dell’idratazione cutanea espresso in unità corneometriche pari a 29,4%. Tale differenza risulta statisticamente significativa rispetto al controllo non trattato.

Valutazione delle proprietà idratanti, prima e dopo l’applicazione dei prodotti cosmetici
Valutazione degli effetti sulle proprietà viscoelastiche della cute, prima e dopo l’applicazione

Proprietà viscoelastiche:

Le misure di Ua/Uf evidenziano un aumento rilevante sia dell’elasticità biologica e che del recupero elastico; tali differenze risultano statisticamente significative rispetto al controllo non trattato, come mostrato dal grafico seguente. Pertanto, il trattamento eseguito con il campione e applicato sulla superficie volare dell’avambraccio dai volontari lungo un periodo di 30 giorni risulta efficace nel miglioramento di tali parametri.

Autovalutazione:

Dal test effettuato su 20 questionari, si possono realizzare le seguenti considerazioni:
Dopo 30 giorni di applicazione costante del prodotto, l’89% dei volontari ha notato un miglioramento dell’aspetto della cute. Le risposte al questionario hanno dimostrato, inoltre, come le performance del trattamento in termini di morbidezza, idratazione, luminosità, levigatezza, compattezza ed elasticità siano state nel complesso apprezzate dai volontari. I soggetti si ritengono nel complesso abbastanza soddisfatti dell’efficacia del prodotto antirughe utilizzato. In particolare il 53% abbastanza soddisfatto e il 26% soddisfatto.

Tutele Brevettuali
Bibliografia

1) Daniel Wright; Mariagioia Zampagni; Elisa Evangelisti; Simona Conti,; Giampiero D’Adamio; Andrea Goti; Claudia Fiorillo; Niccolò Taddei; Cristina Cecchi, Gianfranco Liguri Protective properties of novel S-acyl-glutathione thioesters against ultraviolet-induced oxidative stress Photochemistry and photobiology, 1751-1097, 2012 Aug 30.

2) Mariagioia Zampagni; Daniel Wright; Roberta Cascella; Giampiero D’Adamio; Fiorella Casamenti; Elisa Evangelisti; Francesca Cardona; Andrea Goti; Benedetta Nacmias; Sandro Sorbi; et al. Novel S-acyl glutathione derivatives prevent amyloid oxidative stress and cholinergic dysfunction in Alzheimer disease models. Free Radic. Biol. Med. 52, 1362 (2012).

3) Anna Pensalfini; Cristina Cecchi; Mariagioia Zampagni; Matteo Becatti; Fabio Favilli; Paolo Paoli; Serena Catarzi; Silvia Bagnoli; Benedetta Nacmias; Sandro Sorbi; et al. Protective effect of new S-acylglutathione derivatives against amyloid-induced oxidative stress.
Free Radic. Biol. Med. 44, 1624 (2008).

4) A. Pensalfini, C. Cecchi, MG. Zampagni and G. Liguri. Protective effects of GSH-S-acyl derivatives against amyloid-induced oxidative stress. Protein Misfolding and Aggregation in Ageing and Disease, Conferences Jacques-Monod, 11-15 April 2007, Roscoff, France.

5) A. Saragosa. Immortalità: lo scienziato he sfida il tempo con una medusa in testa Il Venerdì di Repubblica, “Scienze”, 56-58, 18 Gennaio 2013

6) Cecchi, C.; Fiorillo, C.; Sorbi, S.; Latorraca, S.; Nacmias, B.; Bagnoli, S.; Nassi, P.; Liguri, G. Oxidative stress and reduced antioxidant defenses in peripheral cells from familial Alzheimer’s patients. Free Radic. Biol. Med. 33:1372–1379; 2002.

7) Schulz, J. B.; Lindenau, J.; Seyfried, J.; Dichgans, J. Glutathione, oxidative stress and neurodegeneration. Eur. J. Biochem. 267:4904–4911; 2000.

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11) Renzing, J., S. Hansen and D. P. Lane (1996) Oxidative stress is involved in the UV activation of p53. J. Cell Sci. 109, 1105-1112.

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13) Clydesdale, G. J., G. W. Dandie and H. K. Muller (2001) Ultraviolet light induced injury: immunological and inflammatory effects. Immunol. Cell. Biol. 79, 547-568.

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